PERCORSO AGATINO
VIAGGI D'ISTRUZIONE 2015-16

Il 29 gennaio 2016 gli alunni delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado hanno partecipato all’uscita didattica in occasione della festività di Sant’Agata. Il “Percorso Agatino” comprende la visita della Cattedrale catanese, nonché sede delle reliquie della santa, la Chiesa di San Placido e infine la visita a Sant'Agata al carcere, il tutto con la presenza di una guida.

I ragazzi soddisfatti della loro esperienza sono tornati a casa emozionati, portandosi come ricordo questa particolare esperienza.

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Nell’ambito del progetto “Alla scoperta delle tradizioni di Adrano e d’intorni”, gli alunni delle classi seconde hanno approfondito la storia e le tradizioni legate alla Santa Patrona della nostra Arcidiocesi, Sant’Agata, che si è conclusa con la visita dei luoghi legati alla sua vita terrena e al suo martirio a Catania. E con grande sorpresa i ragazzi hanno potuto constatare che la vita di questa coraggiosa ragazza, morta nel 251, ci dà degli esempi di coerenza e coraggio che oggi noi dovremmo mettere in pratica. Nella Chiesa di sant’Agata al carcere, ad esempio, oltre ad aver visitato il luogo dove è stata tenuta prigioniera e aver subito la tortura dello strappo delle mammelle, ci hanno colpito le orme della santa. La guida ha raccontato che gli atti del martirio narrano che Agata a un certo punto dice al governatore Quinziano: “E’ più facile che si pieghi la pietra e non la mia volontà” e prodigiosamente le sue orme rimasero incise sulla pietra. La visita al Duomo è stata ricca di sorprese perché la guida ci ha fatto vedere con occhi diversi ciò che a prima vista non avremmo mai capito. Ha spiegato in maniera dettagliata il fercolo di Sant’Agata pronto già per la festa imminente, la cappella della santa, dove vi erano esposte le reliquie: la mammella, il velo…. Abbiamo visto anche delle diapositive del busto della martire e la guida ha spiegato tutti i particolari, parlando anche del recente restauro e le scoperte che si sono fatti grazie a questi lavori che confermano quanto la tradizione ci ha tramandato. Gli alunni hanno partecipato con entusiasmo a questa attività felici di aver scoperto la Patrona della propria diocesi, soddisfatti della loro scuola itinerante come ha sottolineato la prof. di religione Agata Cavallaro.

 

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